Progetti

Vista sotto controllo dai primi momenti di vita

I più piccoli hanno bisogno dell’aiuto più grande

Ci sono bambini che nascono prima, molto prima della data prevista. In Italia ogni anno sono circa 40.000 i nati pretermine, cioè prima della 37° settimana di età gestazionale (Istat 2015/CeDAP 2014), pari all’8/10% di tutti i nati vivi. Si tratta di neonati che spesso pesano anche meno di 1 chilogrammo e lottano ogni giorno per la sopravvivenza. Come dice il Dottor Gianluca Lista – Direttore dei Reparti di Neonatologia, di Patologia e Terapia Intensiva Neonatale dell’Ospedale dei Bambini Vittore Buzzi di Milano: “Il nostro obiettivo è studiare e curare sempre meglio le malattie dei neonati pretermine, prima, durante e dopo la nascita”. Una di queste malattie è la RETINOPATIA DEL NEONATO PREMATURO (ROP), legata all’anomala proliferazione vascolare retinica postnatale, che colpisce, con diversi gradi di severità i neonati prematuri, in particolare quelli con un peso alla nascita e l’età gestazionale e se lasciata alla sua naturale evoluzione può portare a una grave compromissione della funzione visiva. Basti pensare che, ancora oggi, nonostante il miglioramento delle cure neonatologiche, rimane la più importante causa di cecità infantile nei Paesi ad alto sviluppo tecnologico. Una diagnosi precoce e precisa è la migliore prevenzione possibile, grazie a sistemi avanzati e computerizzati come la RETCAM, che permette il monitoraggio della retina con un sistema digitale di immagini e di indagine fluorangiografica, consentendo di valutare la velocità di progressione della ROP e di intervenire con la laser terapia ai primi indizi di forma grave, evitando la progressione della lesione, il distacco della retina e quindi la cecità.